
- Cultura
e folklòre - Cosa visitare -
Padola:
- Si
trova all'estremo margine settentrionale dell'alta Val Comelico ed è la
principale stazione turistica del territorio. Fu il primo paese in tutto il
Cadore ad essere integralmente ricostruito a seguito dell'incendio che
- lo colpì
nel lontano 1845.

La
sua ricostruzione si concluse nel 1860 quando fu eretta la chiesa di S.Luca,
realizzata, come l'intero piano di rifabbrico, dal
Segusini: piano concepito secondo un complesso disegno urbanistico ed
architettonico, con le file di case disposte a croce si S. Andrea convergenti
verso la piazza e la chiesa.
- In
quest'ultima si conservano numerosi dipinti, tra cui la Vergine del Carmine e
S. Silvestro Papa con
- S. Fermo di T. Da Rin e un S. Silvestro Papa realizzato
nel 1582 da C. Vecellio.
- Lungo
la strada che porta a Danta di Cadore si trova la chiesetta di S. Anna la quale
fu costruita dai
- maestri Sacco nel 1699 rievocante motivi gotici e
rinascimentali; all'interno si
trovano un altare seicentesco ed altre opere come la pala di S. Dorigo Piccolo
con S. Anna, la Madonna bambina e S. Marco. Il committente dell'opera fu la Regola di
Padola.
-
- A
Valgrande, da sorgenti sgorgano acque solforose e ferruginose, medicamentose nel loro genere ricche
di proprietà naturali per le cure specifiche.
Il
museo etnografico posto un pò discosto dal centro del paese, raccoglie tutte le
tradizioni e la storia locale; qui è anche possibile osservare un affresco di Vico
Calabrò.
Sul
torrente Padola proprio a due passi dallo Sport Hotel si trova "la Stua",
una diga ultracentenaria che, ai tempi della Repubblica Serenissima, permetteva
la raccolta dei tronchi esboscati e la loro successiva fluitazione verso Venezia.
Dosoledo:
La
chiesa intitolata ai S.S. Rocco e Osvaldo fu eretta fra il 1839 e il 1844; all'interno,
e più precisamente a sinistra della navata, troviamo l'altare ligneo
dell'Addolorata, scolpito da A. Brustolon nel 1857.
- Una
lunga fila di tabià posti a sud-ovest del paese sono la evidente concezione del
rifabbrico dei rustici in
- legno i quali vennero concepiti e ricostruiti con la
facciata a forma di scudo.
Dalla
piazza centrale è impossibile non notare il seicentesco palazzo Zandonella dell'Aquila.
- Nella
borgata di "Sacco" vi è la chiesetta dedicata a S. Elisabetta e nelle
immediate vicinanze si trovano
- vari negozi d'antiquariato molto noti per la loro
qualificata natura commerciale.

Durante
il periodo carnevalesco una domenica di febbraio viene dedicata alla mascherata
di S. Apollonia con il Lachè e Matazin.
Candide:
- Altra
frazione di Comelico Superiore nonché capoluogo ove si trova la residenza
municipale. La chiesa
- di S. M. Assunta domina la piazza centrale con all'interno
affreschi di Giovanni De Min ed il bellissimo organo "Callido", un raro
pezzo ancora efficiente della musica sacra.

A fianco della parrocchiale si trova
la chiesetta di S. Antonio Abate nata nel 1538 ove all'interno vi è un coro
rivestito da fasce di cuoio indorato.
Fronteggiante
la chiesa maggiore sorge la casa "Gera" e quasi vicina la casa "Giacobbi".
Casamazzagno:
- Nello
splendore di un angolino montano, troviamo la chiesetta di S. Leonardo nata nel
1550 circa. Scendendo da questo meraviglioso ed incantevole luogo si incontra il
museo etnologico allestito dal circolo
- "La Stua".

Accanto
alla piazza principale si erge la chiesa neoclassica della Salute nata
nel 1870,
una particolarità di questa struttura è l'assenza del campanile .
Il
gruppo de "I Lègar" nato in questo paese è un veicolo continuo ed
importante per far conoscere ovunque le tradizioni del Comelico.
- Sport
Hotel
- Via
Milano,10
- 32040
Padola di Comelico Superiore (BL)
- Tel.-
Fax 0435-470026 (3 l.r.a.)
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